La malattia parodontale

La malattia parodontale è una patologia che colpisce le strutture anatomiche del parodonto. Letteralmente il “ parodonto indica tutto ciò che si trova immediatamente intorno al dente, quindi non solo la gengiva ma tutte le strutture anatomiche deputate al sostegno del dente come :

  • il legamento parodontale
  • il cemento radicolare
  • losso alveolare

 La causa principale della malattia parodontale( una volta comunemente chiamata piorrea) è  un biofilm batterico denominato placca che si accumula sulle superfici dentali .Se la placca non viene rimossa quotidianamente , essa aumenta di volume e alcune specie batteriche particolarmente aggressive possono penetrare nel solco gengivale e provocare un lento processo di distruzione. L’osso si riassorbe e la gengiva si distacca dalla radice del dente, determinando la formazione di uno spazio che si chiama “ tasca parodontale”. Con il progredire della malattia e quindi con la distruzione dei tessuti , il dente perde il suo naturale sostegno fino alla sua perdita precoce ; questo processo può essere del tutto privo di sintomi e il paziente può non accorgersi del danno che si sta creando. La malattia parodontale è sostenuta inoltre da altri fattori quali la predisposizione genetica, le malattie metaboliche , il fumo e lo stress.

E’ pertanto necessaria una diagnosi precoce al fine di evitare la perdita degli elementi dentari con conseguente compromissione non solo dell’aspetto estetico, ma anche della funzione masticatoria.

 

Come si cura la parodontite?

La parodontite non può essere “curata” come si intende generalmente per altre malattie, ma  può essere in molti casi arrestata e assistere ad un certo grado di riparazione senza ,però, poter ritornare allo stato di salute antecedente la malattia.

DSC_1732si comincia prevedendo una prima fase detta terapia causale  il cui scopo è controllare l’infezione attraverso metodiche di pulizia professionale mirate a rimuovere accumuli di placca e tartaro anche in profondità a livello sottogengivale.

Durante questa fase si provvederà, inoltre, ad istruire il paziente sulle metodiche più corrette di spazzolamento e di flossing ( tailoring  ) e ad eliminare tutti i fattori che DSC_0677inducono all’ accumulo di placca come ad esempio otturazioni o protesi incongrue.

Una volta ripristinato lo stato di salute parodontale, se necessario, si procederà con un eventuale fase correttiva chirurgica il cui obbiettivo è ripristinare un anatomia dei tessuti favorevole al mantenimento dello stato di salute raggiunto; infine il paziente entra nella fase di mantenimento per controllare nel tempo i risultati ottenuti, verificare l’igiene orale e prevenire eventuali recidive.

 

Che cos’è la terapia di mantenimento?

La terapia di mantenimento è un sistema di richiami periodici durante i quali viene valutata  la corretta esecuzione delle manovre di igiene orale e lo stato di salute parodontale dei pazienti. La seduta di igiene orale professionale serve a garantire i risultati ottenuti con la terapia causale, mantenendo sotto controllo il rischio di reinfezione e recidiva. La collaborazione del paziente in questa fase è essenziale, ed è spesso la garanzia più importante per mantenere nel tempo i risultati ottenuti con le terapie.